Sentiero Geologico di Arabba

Sentiero Geologico di Arabba

Sentiero Geologico di Arabba

Lo stato di percorribilità non è confermato in seguito agli eventi atmosferici dell’ottobre 2018

Il Sentiero Geologico di Arabba è un percorso “ad anello” che parte e arriva a Porta Vescovo (quota 2478)

Scende dapprima verso nord, gira attorno al Sourasass, sale sul Pizzac, percorre i Monti Alti di Ornella, sale al Passo Padon e all’omonimo rifugio, torna a Porta Vescovo passando sotto il lato meridionale delle Crepes de Padon e della Mesola.

Oltre ad essere interessante per l’aspetto geologico, da cui il nome, lo è altrettanto per l’aspetto botanico e storico, attraversando zone teatro di avvenimenti bellici della Grande Guerra.

Nel suo percorso sono previsti 18 Stop: per ognuno di essi una guida edita dal CAI illustra sia gli aspetti geologici che botanici. Tale guida porta il titolo di  “Il sentiero geologico di Arabba”, ha come autori Carlo Doglioni, Cesare Lasen e Gilberto Salvatore,  fa parte della collana CAI “Camminare – Osservare”.

E’ indicato da segnavia gialli e rossi. Il giro completo richiede 7 – 8 ore ma   il SGA può essere percorso anche parzialmente:

  • Partendo dallo Stop 1 a Porta Vescovo si visita il sentiero fino allo Stop 11 a quota 2157 metri. Di qui deviazione per Arabba. Tempo necessario 3-4 ore con percorso solo in discesa.
  • Salita fino allo Stop 13 in vetta al Pizzac (m. 2222), punto oltremodo panoramico, e discesa ad Arabba per il sentiero CAI n. 699. Tempo di percorrenza 4-5

Anche dal punto di vista paesaggistico è uno dei percorsi più belli delle Dolomiti. Già alla partenza offre una indimenticabile vista sulla Marmolada e, dal lato opposto, sul gruppo del Sella. Dopo un tratto su prati, scende percorrendo una stretta valle dove scorre un piccolo torrente e arriva al laghetto di Portados. Passa poi sotto il Sourasass su un vecchio sentiero di guerra offrendo uno spettacolo indimenticabile sulla valle di Arabba, sul Passo Campolongo, sulle pendici dell’altopiano di Cherz. Passa poi sotto una cascata e comincia a salire verso il Pizzac, attraversando insediamenti austro-ungarici di guerra dei quali rimangono sorprendenti resti.

Sulla vetta del Pizzac lo spettacolo è veramente mozzafiato: Col di Lana, Tofane, Averau, Nuvolau, Lastoni di Formin e Croda da Lago, Sorapis e Antelao.

Al Col Toront si devia per percorrere una trincea italiana di guerra con successive caverne e stazione di arrivo di una teleferica.

Arrivati al Rifugio Padon, altra incredibile visione su Civetta e Marmolada, visione che continua con angolazioni diverse fino al ritorno a Porta Vescovo, con la Marmolada che si specchia nel lago Fedaia.

Project Description